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NEGLI USA LA SICUREZZA ACCELERA, LA MACCHINA FRENA (DA SOLA)

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La tecnologia sempre più a braccetto con la sicurezza anche per “colpa” dell’uomo e un obiettivo da raggiungere: avere il 40% in meno dei tamponamenti. Tutto parte da qui: strade sempre più trafficate e guidatori con sempre maggiori distrazioni. Sono questi i motivi che hanno convinto l’Nhtsa statunitense (una sorta di ministero dei Trasporti) a imporre ai costruttori di auto, dal 2022, la dotazione di serie della frenata automatica. L’obiettivo è rendere le strade, soprattutto quelle cittadine, più sicure per tutti. Il sistema rallenta l’auto, fino a fermarla, quando i sensori captano un ostacolo improvviso: la vettura davanti che inchioda, un pedone o un ciclista (nei casi più sofisticati, anche un animale) che attraversa la strada e così via. Eventi tipicamente urbani. Infatti il dispositivo funziona a bassa velocità, in genere entro i 50 km/h. Telecamere e radar, collocati sul frontale dell’auto, «vedono» la strada e rilevano la situazione di pericolo. Il sistema viene allertato e se il guidatore non dà segno di essersi accorto del rischio agendo sul freno, interviene al suo posto.

Una novità? Non del tutto
La frenata automatica viene già proposta, come optional o di serie, in tutti i segmenti di mercato, dalle ammiraglie alle utilitarie. L’EuroNcap (ente europeo indipendente che testa la sicurezza dei veicoli) lo pone dal 2014 tra i parametri decisivi ai fini della valutazione. «Molti incidenti — spiega l’EuroNcap — sono causati dall’uso tardivo o insufficiente dei freni. Il guidatore può frenare in ritardo per diverse ragioni: distrazione, affaticamento, scarsa visibilità, come può non avere il tempo necessario per reagire all’improvviso pericolo». Anche in questo caso gli Stati Uniti potrebbero aprire la strada: una delle prossime tappe della sicurezza stradale in Europa potrebbe essere la frenata automatica di serie.

Tecnologia sì, ma senza correre
Sistemi di assistenza a parte, chi guida deve sempre sentire la massima responsabilità e comportarsi per minimizzare i rischi, innanzitutto riducendo la velocità. Il tempo medio di reazione di fronte a un ostacolo inatteso è di un secondo: a 50 km/h, ciò significa percorrere quasi 15 metri prima di cominciare a frenare. Ma occorre anche saper frenare. Ormai tutte le auto hanno l’Abs, cioè il sistema che impedisce il blocco delle ruote in caso di frenata d’emergenza. Dunque a differenza di un tempo — quando le auto non avevano l’Abs — oggi è possibile premere sul pedale del freno a tutta forza, magari sollevando il tacco dal pavimento per aggiungere chili di pressione, mentre, nel caso, si corregge la traiettoria dell’auto per evitare l’ostacolo. Con l’Abs le gomme non slittano più e l’auto rimane controllabile. Il «martellamento» del pedale che si potrà avvertire durante la frenata è normale: è l’Abs che sta funzionando.

Costi bassi, alta sicurezza
Nonostante abbia un costo piuttosto basso – il prezzo del sistema City Brake Control disponibile sulla Fiat Panda, per esempio, è 260 euro – oggi la frenata automatica di emergenza è ancora una dotazione poco diffusa: negli Stati Uniti è offerta di serie su meno del 10 per cento dei modelli venduti, mentre in Europa la percentuale è ancora più bassa, sebbene dal 2014 la presenza dell’AEB sia necessaria (almeno come accessorio) per ottenere le cinque stelle nei crash test.

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