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E SE LE AUTO DEL FUTURO FOSSERO SENZA SPECCHIETTI?

auto-elettriche

Come vi vedreste alla guida senza la possibilità di avere a disposizione gli specchietti? Durante i vari saloni dell’auto sempre più frequentemente ci capita di vedere prototipi senza specchietti retrovisori: si tratta di libertà dei designers o del futuro che avanza? Probabilmente entrambe le cose. Da un punto di vista legale i prototipi non hanno l’obbligo di ottemperare alle leggi previste per la normale circolazione stradale e dunque i designers possono esprimersi al meglio senza rispettare alcun vincolo sotto questo punto di vista. Da un punto di vista tecnologico è vero anche che avere piccole telecamere esterne e grandi monitor interni permetterebbero di sfruttare al meglio determinate potenzialità: specchi retrovisori più piccoli migliorerebbero l’aerodinamica della vettura e di conseguenza anche i suoi consumi, l’utilizzo di schermi video più grandi all’interno dell’abitacolo invece permetterebbero di avere visuali più ampie e più chiare escludendo punti ciechi e problemi di visuale legati magari al buio o a condizioni atmosferiche avverse. Tuttavia non sarà possibile godere di questi evidenti vantaggi fino a quando la legislazione non cambierà in tal senso: oggi infatti le leggi in materia sono abbastanza antiquate e non in linea col progresso tecnologico attuale per cui non prevedono ancora una vettura senza specchi retrovisori.

Ma c’è un’eccezione: il mese scorso infatti in Giappone il Road Transport Bureau (la corrispondente della nostra Motorizzazione) ha recepito le moderne linee guida del World Forum for Harmonization of Vehicle Regulations dove vengono indicate le novità tecniche per le future automobili. Le nuove linee guida autorizzano per l’appunto la libera circolazione sulle strade pubbliche per gli autoveicoli sprovvisti di specchi retrovisori esterni e di specchio centrale interno a partire dal 2017. L’utilizzo dunque di telecamere al posto dei normali specchi retrovisori potrebbe essere già realtà per il paese del Sol Levante, non a caso, l’azienda giapponese Ichikoh, è da ben 110 anni uno dei maggiori fornitori automobilistici per quanto concerne gli specchietti retrovisori. Ora nell’ottica di guardare al futuro Ichikoh potrà essere una dei primi fornitori nel settore automotive a poter offrire retrovisori digitali al posto di quelli classici: il suo primo prodotto in tal senso potrà essere il Smart Rear View Monitor, un retrovisore interno digitale avente la duplice funzione di specchio tradizionale e monitor digitale grazie ad una piccola telecamera montata sul posteriore della vettura ed in grado di fornire al guidatore una visione più ampia di ciò che accade sulla strada dietro la vettura. Suggestione o futuro?

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